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Marisol
Flores - giornalista ecuadoriana

Silvonei
Protz- - giornalista brasiliano
Paolo Prato - giornalista italiano
Corrispondenti
di
“!Hola, mi gente! – Ciao amici!”
ROMA:
Gabriela
Costanzo
gabi.costanzo@tiscali.it
Cell.
3404852393
GENOVA:
Domenica
Canchano
mornetica@yahoo.it
Cell.
339 46 37 933
TERNI:
Maurizio
Ahumada
mahumad@hotmail.it
MILANO:
Rolando
Ortega
ortegarolando@hotmail.com
Cell.
339 69 69 780
BOLZANO
Cristina
Liceaga
cliceaga74@yahoo.com
Deseas ser Corresponsal de
“¡Hola mi gente! - Ciao amici!"
escríbenos a:
info@holamigente.org
o chiama al: 347-352-95-25
Partecipa anche tu!
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Conoscendo l'equipe e la storia del
programma radiofonico:
"Hola
mi gente! - Ciao amici!"
Padre
Jose Martinez de Toda: Responsable
"Il
nostro programma è un ponte tra le persone"
di
Roberto Montoya
Cortesia
de: Il Passaporto
http://www.ilpassaporto.kataweb.it
(12
maggio 2005 - ore 08.58)
ROMA
- Anche se il fenomeno degli immigrazione in Italia è
recente, le
diverse comunità, che hanno eletto questo paese come il loro
nuovo
paese, hanno usato sin dall'inizio svariati canali per farsi conoscere.
Alcuni si sono espressi attraverso la cucina, la moda, altri attraverso
lo sport e la cultura. Ultimamente nel campo delle comunicazioni gli
immigrati hanno l'esigenza di creare un ponte tra loro e con il loro
paesi di provenienza.
Nascono
programmi radio, giornali, tv, sitiweb, lo scopo è uno
solo:
quello di farsi sentire. E' anche il caso di Hola Mi Gente programma
radiofonico che parte dalla sperimentazione del Centro
Interdisciplinare sulla Comunicazione Sociale della Pontificia
Università Gregoriana, una delle pochissime istituzioni italiane
a
credere in una radio fatta dagli immigrati latinoamericani.
Il
responsabile del progetto, Padre Jose Martinez de Toda, di cuore
venezolano, racconta a IlPassaporto i dettagli di questa avventura.
Come
nasce l'idea di un programma radiofonico per gli immigrati
latinoamericani che vivono in Italia e nel resto d'Europa?
Cinque
anni fa ho avuto all'Università un eccellente studente di
comunicazione, di origine peruviana, Luis Tavara. Una volta laureato,
tornando nel suo paese, ha cominciato a lavorare in Aler (Associazione
latinoamericana di Educazione Radiofonica). Lì, con spirito di
iniziativa, ha preparato un progetto indirizzato agli immigrati
latinoamericani in Europa.
E'
perche in Europa?
Tavara
aveva capito allora che in Italia non c'era un ponte che
permettesse la comunicazione tra gli immigrati e i loro parenti
laggiù.
Un'altra ragione era che i latinos hanno sempre preferito emigrare
negli Stati Uniti anzichè in Europa. Questa caratteristica e la
mancanza di ponti di comunicazione, diedero vita anni dopo all'idea di
un programma radiofonico.
Come
avete chiamato il progetto?
Il
progetto in generale si chiama "Intercomunicazione America Latina -
Europa" (Iale), che favorisce la comunicazione tra la popolazione
immigrata in Italia e la popolazione autoctona, l'incremento della
possibilità di sviluppo degli immigrati, e la sensibilizzazione
ad una
società multiculturale, che rispetti le differenze. Unendo tutti
questi
punti si dà luogo ad una globalizzazione democratica, diversa da
quella
che conosciamo tutti che è una globalizzazione economica. In
questo
progetto non vogliamo arricchirci, quello che proponiamo è una
globalizzazione solidale.
Quanti
paesi fanno parte di questo progetto?
I
soci del Consorzio sono nove: il Cics-Gregoriana, responsabile del
progetto in Italia, la radio Spagnola CCyD di Madrid, la RNW in Olanda,
NL tedesca, BD del Belgio, BMC Danimarca e altri. Le radio
latinoamericane che fanno parte del progetto Aler coprono quasi tutto
il territorio del continente, questo può farmi che piacere.
Questa
varietà di istituzioni indica che è possibile lavorare
insieme persone
di culture diverse, tutti impegnati in un approccio sociale.
Avete
provato ad inserire il programma nel palinsesto di una radio
romana ?
E'
stato molto difficile trovare un' emittente che credesse nel nostro
progetto. Abbiamo bussato alle porte di diverse radio, ma non ci hanno
accolto, forse perché il tema non interessava. Nel resto
d'Europa
paradossalmente le radio già avevano appoggiato la messa in
onda. Avevo
un senso di impotenza, avrei voluto dire ai nostri partner europei che
anche in Italia avevamo una radio per portare avanti il nostro
progetto, ma non è stato cosi.
Como
avete risolto il vostro problema?
Sapevo
che c'era un circuito chiamato "Marconi" dove trasmettevano
programmi per gli immigrati. Chiamai e mi trovai con la sorpresa che
non esisteva più, ma che l'aveva inglobato la Cei
(Confederazione
Episcopale Italiana). Mi sono rivolto a loro, ho esposto il progetto,
ho riscosso grandi favori, ci hanno dato uno spazio sull'emittente
Radio inBlu. Dopo un anno di rodaggio, ci hanno consigliato di provare
con Radio Vaticana, che in quel momento stava aprendo una nuova
frequenza. Adesso la nostra sede operativa è Radio Vaticana con
due
programmi settimanali di mezz'ora ciascuno.
Marisol Flores:
produttrice del programma
ROMA
- Condurre un programma per l'immigrazione non è uno
scherzo, le
tematiche sono infinite e difficili da approfondire. La
difficoltà più
grande è instaurare con il proprio interlocutore un dialogo
aperto,
tollerante e di ascolto. "Hola Mi Gente", programma radiofonico ideato
per rendere protagonista il mondo dell'immigrazione, ci sta provando;
sta gettando le basi per un futuro, ci si augura non molto lontano, in
cui italiani e nuovi cittadini possano convivere "integrandosi" a
vicenda. Il motto di questa avventura, trasmesso sulle onde di Radio
vaticana, si potrebbe dire che è "differenze uguale ricchezza".
Padre
Martinez, fondatore del progetto, fa scendere in campo tre giovani ed
appassionati esperti di comunicazione.
Marisol
Flores, equadoregna doc, residente a Roma da dieci anni, ha
visto nascere nel 2004 questo neonato nella comunicazione, è
public
relation e redattrice dei testi. A lei abbiamo domandato come si
è
arrivati ad Hola Mi gente: "Abbiamo scelto in particolare di dare
questo nome al programma perché in America Latina questo
è un saluto
che si rivolge affettuosamente anche tra persone che ancora non si
conoscono, segna un senso di appartenenza al gruppo, speriamo che anche
qui in Italia il gesto venga inteso nella stessa maniera. Il nostro
obiettivo è quello di avvicinarci il più possibile alla
vita degli
immigrati, alle loro culture, alle loro diversità. Durante la
programmazione del martedì facciamo partecipe un immigrato che
racconta
la propria esperienza personale, con tutte le avventure e disavventure
del caso".
Aggiunge
Marisol: " Mi sento molto fortunata in questo momento,
perché
ho studiato per molti anni, mi sono laureata e ho coronato il mio sogno
di fare parte di una redazione. Come immigrata sento mio questo
programma perché cerchiamo di sensibilizzare tramite le nostre
notizie
dall'Italia le persone che hanno intenzione di fare il delicato passo
di emigrare, perché non è sempre oro quello che luccica.
Ricordiamo
comunque che il programma va in onda tramite il nostro network anche in
America Latina e via internet". La lingua italiana in questo programma
è un elemento di unione tra le culture. Paolo Prato è la
sintesi di
questo pensiero, produttore e inventore del format del programma,
è
stato per molto tempo responsabile dei programmi del circuito InBlu
(Ass. delle Radio Cattoliche in Italia). Successivamente la proposta di
Padre Martinez gli permette di realizzare una delle sue più
grandi
passioni, lavorare su un giornalismo di confine: "Ho accettato
quest'incarico con molto entusiasmo, ho un grande interesse e passione
per tutto ciò che è il contatto, lo scambio tra popoli,
siano
latinoamericani, russi, siberiani, africani, a me interessa moltissimo
lavorare sui "confini", i confini tra le lingue, tra le culture, questa
è una ricchezza per tutti, ho cercato di impostare Hola Mi Gente
come
un rapporto tra persone uguali, che hanno gli stessi diritti, le stesse
esigenze. Le culture sono le vere protagoniste di questo programma,
insieme a identità culturale, divertimento, musica e cucina.
Alla
domanda se l'Italia è a buon punto sul fronte dell'immigrazione
Paolo
risponde: " Si stanno dando pochi ma buoni segnali, soprattutto nella
generazione dei più giovani, ma l'Italia rimane in ritardo
rispetto ad
altre nazioni europee, dove la presenza degli immigrati è
più forte".
Alina Tuffani:
Collaboratrice venezuelana
Hola
Mi Gente, dopo aver visto l'alternarsi di diverse conduzioni,
accoglie la voce di Alina Tufani, italovenezolana, da dieci anni in
Italia, che conduce lo spazio del giovedì tutto dedicato alle
attività
delle associazioni, alle news, ai servizi per le comunità, ai
contatti
con altri mezzi di comunicazione. Il suo spazio vedrà nascere
una nuova
rubríca, dal nome "Vorrei sapere…" , dove un ascoltatore
avrà la
possibilità di fare una domanda cui uno specialista potrà
dare una
risposta. Anche se da poco tempo fa parte della squadra, Alina racconta
il bagaglio di emozioni che si acquisisce giorno dopo giorno, lavorando
a stretto contatto con gli ospiti, che hanno sempre qualcosa da
insegnarle: "E' un'esperienza unica, si entra in contatto con le
storie, i vissuti, i sentimenti di solitudine, le carenze affettive che
in quel momento hanno bisogno di raccontarsi".
La
parte più importante del lavoro è questa. Le persone
hanno bisogno
di condividere con qualcuno e di mettere a nudo la propria sofferenza.
Alina aggiunge: "Quando sono arrivata in Italia le associazioni che si
prendevano carico dei problemi degli immigrati erano molto poche, non
c'era la possibilità di essere ascoltati da qualcuno in un
momento di
difficoltà. Gli italiani ancora non hanno conoscenza del
fenomeno
immigrazione, però sono stati emigranti. Il Venezuela per
esempio è
stato costruito anche grazie ai movimenti migratori. A volte mi
è
capitato di fare un richiamo, è sufficiente che gli italiani
sentano un
accento marcatamente straniero che ti rispondono in maniera diversa da
come risponderebbero ad un italiano. Ancora c'è tanto lavoro da
fare".
Hola Mi Gente ha la funzione di ascoltare ed entrare in sintonia con
tutte le culture che tentano, non senza sforzo, di interagire con la
società italiana. Per questi tre giovani tutto questo è
motivo di
grande orgoglio.
Roberto Montoya
Cortesia
de: Il Passaporto
http://www.ilpassaporto.kataweb.it
(12
maggio 2005 - ore 08.58)
... Hanno partecipato ai programmi
radiofonici:
María Ester González (Cile)
Marta Pinilla (Combia)
Graciela Cerna (Peru)
Carlos Quiroz (Peru)
Santos Taboada (Peru)
María Vargas (Peru)
Liliana Romero (Colombia)
Madison Godoy (Ecuador)
Letizia Gutiérrez (Mexico)
Luis Vera (Cile)
Marlon Salas (Venezuela)
Sandra Lemus (Il Salvador)
Oscar Enrique (Il Salvador)
Enied Machado Obando (Nicaragua)
Isabel Parrales (Ecuador)
Sena Quiroz (Peru)
Ximena Ruiz (Peru)
Ana María Montenegro (Bolivia)
Ana Lucia Salazar (Colombia)
Claudio Gemigniani (Argentina)
Patricia Gemigniani (Argentina)
Edgar Serrano (Venezuela)
Arnold Martínez (Perú)
Liliana Salinas (Colombia)
Teresa García (Ecuador)
Luis Yépez (Ecuador)
Gloria Mendiola (Colombia)
Luz Paredes (Perú)
Yamile Casteli (Colombia)
Jorge de la Cruz (Perú)
DA MAGGIO 2005 IL PROGRAMMA SI TRASMETTE IN
DIRETTA DAGLI STUDI DI RADIO VATICANO
El
Programa "¡Hola mi gente! - Ciao amici!"
en
directa por Radio Vaticano en FM 93.3
Los
martes y jueves a las 11:30
El
equipo que llevamos adelante esta iniciativa en Italia, con la
producción del programa radiofónico bilingüe
"¡Hola mi gente! - Ciao amici!", nos hemos activado en diferentes
frentes para contribuir en la consolidación de acciones
concretas y eficientes hacia el cumplimiento con los objetivos
propuestos en el marco del Proyecto IALE, especialmente en lo que se
refiere a la problemática migratoria y a las relaciones entre
América Latina y Europa.
Es
así que desde el día martes 3 de mayo 2005 parte nueva
fase del programa con una serie de transmisiones en directa desde la
frecuencia FM 93.3 de Radio Vaticana. Estas trasmisiones podrán
ser también escuchadas en América Latina a través
del satélite. Se trata de dos programas de 30 minutos cada uno,
trasmitidos el martes y el jueves respectivamente a las 11:30 de la
mañana, donde se afrontaran como hasta la fecha se ha venido
haciendo las temáticas relativas al fenómeno migratorio y
las relaciones entre América Latina y Europa, pero esta vez en
una manera mas interactiva con los inmigrantes y también con los
representantes de las diferentes asociaciones, organizaciones o
instituciones que en Italia trabajan en el campo de la
inmigración. Invitamos a todos nuestros ya asiduos radioescuchas
a sintonizarnos también en esta nueva frecuencia.
Por
otra parte, la transmisión que hasta el momento se venia
realizando por la red Inblu no cambia, sino en el hecho que se
escuchará en diferida, es decir las dos transmisiones de media
ora se fundirán en una sola, que se transmitirá en Roma
por FM 96. 3, la frecuencia de radio InBlu, los día domingos a
las 19:30 (como siempre se ha hecho), y en las diferentes ciudades de
Italia según los horarios ya previstos por las demás
radioemisoras de la red InBLu.
"¡Hola
mi gente! - Ciao amici!" el programa para inmigrantes
¡donde
tu voz se hace escuchar!
M.F.C
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Si trasmette
attraverso queste emittenti della rete InBlu
Roma: FM
96.30 (domeniche alle 19:30)
Perugia:
Umbria
Radio

FM
105.30 (domeniche alle 19:30)
Cagliari:
Radio
Kalaritana

FM
97.500
Ancona:
Radio
Duomo
FM
95.200
Bari:
Radio
Amicizia

FM
100.800
Varese:
Radio
Missione Francescana

FM
91.70
Bergamo:
Radio
Immanuel
FM
93.80
Prato:
Radio
Antenna Toscana Uno
FM
92.600
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