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Conoscendo l'equipe e la storia del  programma radiofonico:
"Hola mi gente! - Ciao amici!"
 
Padre Jose Martinez de Toda: Responsable
"Il nostro programma è un ponte tra le persone"

di Roberto Montoya

Cortesia de: Il Passaporto
http://www.ilpassaporto.kataweb.it
(12 maggio 2005 - ore 08.58)

ROMA - Anche se il fenomeno degli immigrazione in Italia è recente, le diverse comunità, che hanno eletto questo paese come il loro nuovo paese, hanno usato sin dall'inizio svariati canali per farsi conoscere. Alcuni si sono espressi attraverso la cucina, la moda, altri attraverso lo sport e la cultura. Ultimamente nel campo delle comunicazioni gli immigrati hanno l'esigenza di creare un ponte tra loro e con il loro paesi di provenienza.


Nascono programmi radio, giornali, tv, sitiweb, lo scopo è uno solo: quello di farsi sentire. E' anche il caso di Hola Mi Gente programma radiofonico che parte dalla sperimentazione del Centro Interdisciplinare sulla Comunicazione Sociale della Pontificia Università Gregoriana, una delle pochissime istituzioni italiane a credere in una radio fatta dagli immigrati latinoamericani.


Il responsabile del progetto, Padre Jose Martinez de Toda, di cuore venezolano, racconta a IlPassaporto i dettagli di questa avventura.


Come nasce l'idea di un programma radiofonico per gli immigrati latinoamericani che vivono in Italia e nel resto d'Europa?
Cinque anni fa ho avuto all'Università un eccellente studente di comunicazione, di origine peruviana, Luis Tavara. Una volta laureato, tornando nel suo paese, ha cominciato a lavorare in Aler (Associazione latinoamericana di Educazione Radiofonica). Lì, con spirito di iniziativa, ha preparato un progetto indirizzato agli immigrati latinoamericani in Europa.

E' perche in Europa?

Tavara aveva capito allora che in Italia non c'era un ponte che permettesse la comunicazione tra gli immigrati e i loro parenti laggiù. Un'altra ragione era che i latinos hanno sempre preferito emigrare negli Stati Uniti anzichè in Europa. Questa caratteristica e la mancanza di ponti di comunicazione, diedero vita anni dopo all'idea di un programma radiofonico.

Come avete chiamato il progetto?

Il progetto in generale si chiama "Intercomunicazione America Latina - Europa" (Iale), che favorisce la comunicazione tra la popolazione immigrata in Italia e la popolazione autoctona, l'incremento della possibilità di sviluppo degli immigrati, e la sensibilizzazione ad una società multiculturale, che rispetti le differenze. Unendo tutti questi punti si dà luogo ad una globalizzazione democratica, diversa da quella che conosciamo tutti che è una globalizzazione economica. In questo progetto non vogliamo arricchirci, quello che proponiamo è una globalizzazione solidale.

Quanti paesi fanno parte di questo progetto?

I soci del Consorzio sono nove: il Cics-Gregoriana, responsabile del progetto in Italia, la radio Spagnola CCyD di Madrid, la RNW in Olanda, NL tedesca, BD del Belgio, BMC Danimarca e altri. Le radio latinoamericane che fanno parte del progetto Aler coprono quasi tutto il territorio del continente, questo può farmi che piacere. Questa varietà di istituzioni indica che è possibile lavorare insieme persone di culture diverse, tutti impegnati in un approccio sociale.

Avete provato ad inserire il programma nel palinsesto di una radio romana ?

E' stato molto difficile trovare un' emittente che credesse nel nostro progetto. Abbiamo bussato alle porte di diverse radio, ma non ci hanno accolto, forse perché il tema non interessava. Nel resto d'Europa paradossalmente le radio già avevano appoggiato la messa in onda. Avevo un senso di impotenza, avrei voluto dire ai nostri partner europei che anche in Italia avevamo una radio per portare avanti il nostro progetto, ma non è stato cosi.

Como avete risolto il vostro problema?

Sapevo che c'era un circuito chiamato "Marconi" dove trasmettevano programmi per gli immigrati. Chiamai e mi trovai con la sorpresa che non esisteva più, ma che l'aveva inglobato la Cei (Confederazione Episcopale Italiana). Mi sono rivolto a loro, ho esposto il progetto, ho riscosso grandi favori, ci hanno dato uno spazio sull'emittente Radio inBlu. Dopo un anno di rodaggio, ci hanno consigliato di provare con Radio Vaticana, che in quel momento stava aprendo una nuova frequenza. Adesso la nostra sede operativa è Radio Vaticana con due programmi settimanali di mezz'ora ciascuno.

Marisol Flores: produttrice del programma

ROMA - Condurre un programma per l'immigrazione non è uno scherzo, le tematiche sono infinite e difficili da approfondire. La difficoltà più grande è instaurare con il proprio interlocutore un dialogo aperto, tollerante e di ascolto. "Hola Mi Gente", programma radiofonico ideato per rendere protagonista il mondo dell'immigrazione, ci sta provando; sta gettando le basi per un futuro, ci si augura non molto lontano, in cui italiani e nuovi cittadini possano convivere "integrandosi" a vicenda. Il motto di questa avventura, trasmesso sulle onde di Radio vaticana, si potrebbe dire che è "differenze uguale ricchezza". Padre Martinez, fondatore del progetto, fa scendere in campo tre giovani ed appassionati esperti di comunicazione.

Marisol Flores, equadoregna doc, residente a Roma da dieci anni, ha visto nascere nel 2004 questo neonato nella comunicazione, è public relation e redattrice dei testi. A lei abbiamo domandato come si è arrivati ad Hola Mi gente: "Abbiamo scelto in particolare di dare questo nome al programma perché in America Latina questo è un saluto che si rivolge affettuosamente anche tra persone che ancora non si conoscono, segna un senso di appartenenza al gruppo, speriamo che anche qui in Italia il gesto venga inteso nella stessa maniera. Il nostro obiettivo è quello di avvicinarci il più possibile alla vita degli immigrati, alle loro culture, alle loro diversità. Durante la programmazione del martedì facciamo partecipe un immigrato che racconta la propria esperienza personale, con tutte le avventure e disavventure del caso".


Aggiunge Marisol: " Mi sento molto fortunata in questo momento, perché ho studiato per molti anni, mi sono laureata e ho coronato il mio sogno di fare parte di una redazione. Come immigrata sento mio questo programma perché cerchiamo di sensibilizzare tramite le nostre notizie dall'Italia le persone che hanno intenzione di fare il delicato passo di emigrare, perché non è sempre oro quello che luccica. Ricordiamo comunque che il programma va in onda tramite il nostro network anche in America Latina e via internet". La lingua italiana in questo programma è un elemento di unione tra le culture. Paolo Prato è la sintesi di questo pensiero, produttore e inventore del format del programma, è stato per molto tempo responsabile dei programmi del circuito InBlu (Ass. delle Radio Cattoliche in Italia). Successivamente la proposta di Padre Martinez gli permette di realizzare una delle sue più grandi passioni, lavorare su un giornalismo di confine: "Ho accettato quest'incarico con molto entusiasmo, ho un grande interesse e passione per tutto ciò che è il contatto, lo scambio tra popoli, siano latinoamericani, russi, siberiani, africani, a me interessa moltissimo lavorare sui "confini", i confini tra le lingue, tra le culture, questa è una ricchezza per tutti, ho cercato di impostare Hola Mi Gente come un rapporto tra persone uguali, che hanno gli stessi diritti, le stesse esigenze. Le culture sono le vere protagoniste di questo programma, insieme a identità culturale, divertimento, musica e cucina. Alla domanda se l'Italia è a buon punto sul fronte dell'immigrazione Paolo risponde: " Si stanno dando pochi ma buoni segnali, soprattutto nella generazione dei più giovani, ma l'Italia rimane in ritardo rispetto ad altre nazioni europee, dove la presenza degli immigrati è più forte".


Alina Tuffani: Collaboratrice venezuelana

Hola Mi Gente, dopo aver visto l'alternarsi di diverse conduzioni, accoglie la voce di Alina Tufani, italovenezolana, da dieci anni in Italia, che conduce lo spazio del giovedì tutto dedicato alle attività delle associazioni, alle news, ai servizi per le comunità, ai contatti con altri mezzi di comunicazione. Il suo spazio vedrà nascere una nuova rubríca, dal nome "Vorrei sapere…" , dove un ascoltatore avrà la possibilità di fare una domanda cui uno specialista potrà dare una risposta. Anche se da poco tempo fa parte della squadra, Alina racconta il bagaglio di emozioni che si acquisisce giorno dopo giorno, lavorando a stretto contatto con gli ospiti, che hanno sempre qualcosa da insegnarle: "E' un'esperienza unica, si entra in contatto con le storie, i vissuti, i sentimenti di solitudine, le carenze affettive che in quel momento hanno bisogno di raccontarsi".
La parte più importante del lavoro è questa. Le persone hanno bisogno di condividere con qualcuno e di mettere a nudo la propria sofferenza. Alina aggiunge: "Quando sono arrivata in Italia le associazioni che si prendevano carico dei problemi degli immigrati erano molto poche, non c'era la possibilità di essere ascoltati da qualcuno in un momento di difficoltà. Gli italiani ancora non hanno conoscenza del fenomeno immigrazione, però sono stati emigranti. Il Venezuela per esempio è stato costruito anche grazie ai movimenti migratori. A volte mi è capitato di fare un richiamo, è sufficiente che gli italiani sentano un accento marcatamente straniero che ti rispondono in maniera diversa da come risponderebbero ad un italiano. Ancora c'è tanto lavoro da fare". Hola Mi Gente ha la funzione di ascoltare ed entrare in sintonia con tutte le culture che tentano, non senza sforzo, di interagire con la società italiana. Per questi tre giovani tutto questo è motivo di grande orgoglio.

Roberto Montoya

Cortesia de: Il Passaporto
http://www.ilpassaporto.kataweb.it
(12 maggio 2005 - ore 08.58)

... Hanno partecipato ai programmi radiofonici:

María Ester González (Cile)
Marta Pinilla (Combia)
Graciela Cerna (Peru)
Carlos Quiroz (Peru)
Santos Taboada (Peru)
María Vargas (Peru)
Liliana Romero (Colombia)
Madison Godoy (Ecuador)
Letizia Gutiérrez (Mexico)
Luis Vera (Cile)
Marlon Salas (Venezuela)
Sandra Lemus (Il Salvador)
Oscar Enrique (Il Salvador)
Enied Machado Obando (Nicaragua)
Isabel Parrales (Ecuador)
Sena Quiroz (Peru)
Ximena Ruiz (Peru)
Ana María Montenegro (Bolivia)
Ana Lucia Salazar (Colombia)
Claudio Gemigniani (Argentina)
Patricia Gemigniani (Argentina)
Edgar Serrano (Venezuela)
Arnold Martínez (Perú)
Liliana Salinas (Colombia)
Teresa García (Ecuador)
Luis Yépez (Ecuador)
Gloria Mendiola (Colombia)
Luz Paredes (Perú)
Yamile Casteli (Colombia)
Jorge de la Cruz (Perú)




DA MAGGIO 2005 IL PROGRAMMA SI TRASMETTE IN DIRETTA DAGLI STUDI DI RADIO VATICANO
El Programa "¡Hola mi gente! - Ciao amici!"
en directa por Radio Vaticano en FM 93.3
Los martes y jueves a las 11:30

El equipo que llevamos adelante esta iniciativa en Italia, con la producción del programa radiofónico bilingüe "¡Hola mi gente! - Ciao amici!", nos hemos activado en diferentes frentes para contribuir en la consolidación de acciones concretas y eficientes hacia el cumplimiento con los objetivos propuestos en el marco del Proyecto IALE, especialmente en lo que se refiere a la problemática migratoria y a las relaciones entre América Latina y Europa.

Es así que desde el día martes 3 de mayo 2005 parte nueva fase del programa con una serie de transmisiones en directa desde la frecuencia FM 93.3 de Radio Vaticana. Estas trasmisiones podrán ser también escuchadas en América Latina a través del satélite. Se trata de dos programas de 30 minutos cada uno, trasmitidos el martes y el jueves respectivamente a las 11:30 de la mañana, donde se afrontaran como hasta la fecha se ha venido haciendo las temáticas relativas al fenómeno migratorio y las relaciones entre América Latina y Europa, pero esta vez en una manera mas interactiva con los inmigrantes y también con los representantes de las diferentes asociaciones, organizaciones o instituciones que en Italia trabajan en el campo de la inmigración. Invitamos a todos nuestros ya asiduos radioescuchas a sintonizarnos también en esta nueva frecuencia.

Por otra parte, la transmisión que hasta el momento se venia realizando por la red Inblu no cambia, sino en el hecho que se escuchará en diferida, es decir las dos transmisiones de media ora se fundirán en una sola, que se transmitirá en Roma por FM 96. 3, la frecuencia de radio InBlu, los día domingos a las 19:30 (como siempre se ha hecho), y en las diferentes ciudades de Italia según los horarios ya previstos por las demás radioemisoras de la red InBLu.

"¡Hola mi gente! - Ciao amici!" el programa para inmigrantes
¡donde tu voz se hace escuchar!
M.F.C








Si trasmette attraverso queste emittenti della rete InBlu


Roma:
FM 96.30 (domeniche alle 19:30)

Perugia:
Umbria Radio

FM 105.30 (domeniche alle 19:30)

Cagliari:
Radio Kalaritana

FM 97.500

Ancona:
Radio Duomo
FM 95.200 

Bari:
Radio Amicizia

FM 100.800

Varese:
Radio Missione Francescana

FM 91.70


Bergamo:

Radio Immanuel
FM 93.80

Prato:

Radio Antenna Toscana Uno
FM 92.600